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domanda: pianto
Salve dott.ssa,sono la mamma di un bimbo di 36 gg. Sono molto avvilita. Allatto il mio bambino per lo più al seno solo di notte do un pò di aggiunta. Il mio bimbo dorme pochissimo e vuole mangiare in continuazione. Passo la giornata allattandolo e la situazione è diventata davvero snervante. Di notte dorme pochissimo ed io sto avendo un crollo infatti pensavo di passare ad un allattamento misto. Il bimbo cresce bene,anzi a detta del pediatra cresce troppo Io non so più cosa fare. Succhia talmente tanto che passano le 3 ore e deve risttaccarsi al seno nn mi da il tempo di riprendermi. Grazie per la disponibilità.
risponde...
Buongiorno, sicuramente è stancamente e impegnativo non avere mai un attimo, una pausa. Fare un allattamento misto non è la soluzione. Ogni pianto non vuol dire fame. Il pianto è un modo del bambino per comunicare con i genitori. Per capire meglio la situazione dovrei sapere come sono sono andati la gravidanza e il parto, e se dopo la nascita ha avuto la possibilità di fare il Bonding. A casa quanto sostegno ha lei? come si sente in questa situazione? Sicuramente un pianto eccessivo ha altre cause ma ci sono soluzioni. Cordiali saluti Monika
domanda: pianto
Buongiorno, il piccolo Matteo, 16 gg oggi, giá da una settimana soffre di coliche gassose intense. Il pediatra di base e un'altro dell'ospedale pediatrico ci hanno prescritto l'eventuale somministrazione di Colinox o Mylicon e allattamento al seno ogni tre ore che,misurato, risulta essere,pienamente soddisfacente al peso del,bambino. Abbiamo solo stanotte provato a dargli qualche cc di tisana al finocchio che io assumo regolarmente 3-4 volte al dì per placarlo dai pianti strazianti e contorsioni varie che non lo fanno rilassare. Abbiamo sbagliato o una piccola dose, dopo una poppata, soprattutto nel tardo pomeriggio, può essere data. Sará un caso ma stanotte è stato più tranquillo. La ringrazio anticipatamente. Saluti. Eleonora.
risponde...
Buongiorno , grazie che ci ha contattato. Il te'lo può dare tranquillamente. Io mi occupo del pianto del neonato. Noi diciamo il bambino ha le coliche, ma non sono coliche, il bambino piange per altri motivi. Spesso il pianto è l'espressione, la conseguenza di un parto difficile e di una gravidanza molto stressata. Per il bambino per esempio, una gravidanza stressata o un parto con analgesia può creare uno stress per il neonato e lui non può fare altro che piangere. E noi come genitori dobbiamo ascoltare il bambino. Lui con il pianto ci racconta la sua storia e vuole essere compreso. Noi non dobbiamo fare altro, che tenere il bambino in braccio. Mettendo una mano sulla schiena e l'altra mano sulla nuca del bambino. Durante questa fase ,la madre prova , un respiro addominale ,respirando pancia contro pancia, cosi il piccolo si sente contenuto. Lei può stare seduta tenendo il bambino in braccio.Lo può l'allattare al bisogno non deve aspettare 3 ore.Lei mamma è l'esperta, e sa quando il piccolo ha fame e quando ha il bisogno di piangere. Il primo mese il pianto aumenta, più viene compreso il bambino e più diminuisce. Dopo il 2 e 3 mese il pianto spesso si riduce. Se mi scrive di come è andata la gravidanza e il parto le posso dare altri suggerimenti..Mi scusi per il mio italiano la mia prima lingua e tedesco.
domanda: pianto
Gentile Monika, non sa quanto mi ha fatto bene con la sua mail, le ho scritto ieri dopo due giorni senza dormire e con pianti arrabbiati e continue intrusioni ed ero veramente stressata. Già  ieri sera mi sono calmata con la meditazione, ed ho seguito i suoi consigli..la bimba si è addormentata fra le mie braccia e a parte i risvegli fisiologici per mangiare la notte ha dormito spesso e pianto di meno. So come la mia condizione di stress porti molta tensione a Gaia, e le sue parole mi hanno aiutata a "centrarmi" di nuovo, a calmare la mia ansia e insicurezza e le cose sono andate meglio. Oggi ha un grande bisogno di stare a contatto, si addormenta solo fra le mie braccia e appena la metto in culla urla, quindi ci ho messo tanto a risponderle! La gravidanza è stata una sorpresa, ero in un momento molto attivo, impegnato e felice della mia vita e non progettavo una gravidanza, anche se poi ne sono stata felice. Sono stata molto depressa e nervosa per i primi 3 mesi, cosa che si è risolta da sola appena è iniziato il 4 mese. Non ho avuto nessun problema fisico, non ho preso molto peso ed ho continuato a fare tutto fino all'ultimo. Gaia è nata una settimana dopo il termine con un parto cesareo (avrei voluto fare il parto naturale, ma avevo le contrazioni, non dolorose ma frequenti, ma il parto non si è aperto e il ginecologo ha detto che c'era poco liquido amniotico). Mi piacerebbe molto fare una consulenza con lei, avrei miliardi di domande da farle e non voglio assillarla per mail, purtroppo vivo a Roma e quindi non è possibile, magari può segnalarmi un collega qui a Roma? La ringrazio per il cuore e l'umanità  che arrivano dalle sue parole.. questo sì che è prendersi cura! Le auguro una meravigliosa serata e giorni a venire grazie Fiamma
risponde...
Gent.ma,quando mette a letto Gaia ,la deve appoggiare prima con i piedi poi l' anca e poi il resto del corpo, come si mette lei a letto. Per recuperare il bonding , che da al bambino sicurezza, tranquillità e' un stato di benessere sia per mamma che per il bambino;può fare a Gaia un bagno e asciugarla poco e metterla nuda sulla sua pancia. Gaia si attaccherà da sola al seno facendo i movimenti primordiali che rimangono per tanti mesi dopo la nascita , cosi le diamo il sentimento di essere arrivata al mondo. Aumenta il legame e la sintonia con la mamma, lo può fare più volte alla settimana rispettando, i tempi e i ritmi di Gaia. Per esempio se vuole poco contatto , accettare. Ci possiamo anche sentire tramite skype (monika stablum) se vuole. Gaia può essere contenta di avere una mamma come lei , vedrà tutto quello che fa oggi, sarà un investimento per il domani. Gaia sarà una bambina tranquilla, sicura e soddisfatta. Un caro saluto Monika




 
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