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domanda: pianto
Salve. Ho una bambina di 11 mesi,continuo ad allattarla tutt'ora. È una bambina sempre sorridente anche con gli altri, solo che fin da piccolina quando veniva presa in braccio dagli altri, al momento non diceva nulla (anzi rideva) però la notte si sveglia di continuo piangendo disperata. ( si addormenta nel lettone attaccata al seno, e poi la metto nella culla, fin dalla inizio si svegliava poco per le poppate, addirittura dopo qualche mese già dormiva anche 8/9ore di fila). Ora il problema è peggiorato, se usciamo è c è troppa confusione o siamo in compagnia di troppe persone, la notte è un continuo di risvegli disperati, vuole stare attaccata al seno e avvolte, prima di attaccarsi piange senza motivo. Ormai la notte è un incubo. In più da qualche settimana ho iniziato ad andare in palestra (solo due giorni) e lasciarla con la nonna, e non solo si dorme sempre meno, ma durante il giorno non vuole staccarsi da me, vuole stare sempre attaccata al seno, e sta iniziando a fare i capricci con i suoi pasti del pranzo e della merenda. Ogni volta che usciamo so già la bella nottata che mi aspetta. C è qualcosa che potrei fare?
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Buongiorno Alessia, sicuramente è impegnativo. Lei si fida dalla nonna è tranquilla quando esce? Sicuramente è una bambina molto sensible è percepisce tutto. Le persone che l'accudiscono quando uscite forse danno troppa attenzione alla bambina. La bambina sente tutte questa tensione e piange alla sera prima di addormentarsi. Il pianto è il racconto e attraverso le lacrime viene rilasciato lo stress. In questa situazione lei come si sente? Come si sente quando sta in giro con tante persone? Parla della presenza della piccola con le amiche? Quale è la sua preoccupazione maggiore? Cordiali saluti
domanda: pianto
Buongiorno, Ho una bambina di 4 mesi purtroppo ha sofferto di coliche giorno e notte e anche di reflusso esofageo. Spesso la bambina per questi problemi l'abbiamo tenuta in braccio e lei ora non vuole stare nel passeggino e si addormenta solo in braccio tenendola a pancia sotto. Sono preoccupata perché vorrei abituarla a stare nel passeggino e dormire da sola ma non ci sto riuscendo piange sempre...poi di notte spesso dorme con me al mio fianco. La bambina è allattata esclusivamente al seno si sveglia ogni 3 ore o 2 e per riaddormentarla le do il seno...altrimenti dovrei stare 1 ora in piedi ogni volta.
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Buongiorno, per abituarla a dormire da sola è troppo presto. I bambini hanno bisogno del contatto. Tramite il tatto percepiscono la loro identità. Questo dà loro sicurezza, quando dormono insieme con l'adulto sentono il respiro e la frequenza cardiaca. Per rilarssarsi nel sonno il bambino deve fidarsi e questo è una crescità lentamente. Il bambino ha bisogno del rito. Alla sera lo mettiamo a letto più o meno alla stessa ora, lo allattiamo per addormentarsi e più avanti gli racconteremo una storia o una canzone. Che ci siano i risvegli notturni per attaccarsi al seno è fisiologico. La bimba dorme di meno ma più profondamente in questo ci aiuta l'ormone prolattina. Sicuramente siete stati preoccupati per per il reflusso. Adesso è importante avere fiducia nella piccola che si abituerà al passeggino. Deve essere chiara: adesso stai nel passeggino un po' mamma sta qua,le può dare qualcosa che abbia il suo odore come un panno di stoffa. Alternando può utilizzare la fascia o un marsupio strutturato. Così le sue mani sono libere. Con pazienza e fiducia si abiturà al passeggino. Cordiali saluti
domanda: pianto
Buongiorno. Ho un bimbo di 11 settimane.Parto cesareo con allattamento esclusivo al seno. Fin dalla nascita piange molto, solo la notte si calma e riesce a riposare. Durante il giorno riesce a stare solamente in fascia e ultimamente fa fatica anche in fascia. Agita tanto i piedi e starebbe sempre attaccato al seno. Ho provato a dargli i ciucio ma nulla. Cosa faccio di sbagliato che lo porta a piangere così tanto e cercar consolazione solo al seno? Il bimbo fortunatamente è sano e cresce molto bene. Grazie molte
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Buongiorno Francesca, il pianto è il modo di comunicare per i neonati. Tramite il pianto ci dice che ha fame, di prenderlo in braccio, ma anche che oggi c'erano tanti parenti e così via. Lei mamma non fa niente di sbagliato. Quando piange lo dobbiamo ascoltare. Tenerlo in braccio e ascoltare e non distrarlo. So che non è facile. Lei sta seduta sul divano ben appoggiata con la schiena i piedi a terra. Lui nel pianto ci racconta per esempio che è stato separato da lei dopo il parto. A questo proposito le chiedo se ha potuto fare il bonding in seguito e il contatto pelle a pelle. Dopo il pianto il bambino è rilassato. I genitori per il bambino sono come un faro e con loro si sente sicuro e si può rilassare. Non deve avere paura del pianto. Lei come mamma è in sintonia quindi percepisce quando ha fame o quando ha bisogno di essere ascoltato. Il primo mese il pianto aumenta ma più viene ascoltato più diminuisce. La media dell'allattamento è 8-12 volte in 24 ore. Non è detto che in fascia un bimbo non pianga. Spesso si muovono in fascia e piangono perchè devono trovare la posizione oppure potrebbro avere caldo, si assicuri di non vestirlo troppo. Cordiali saluti
domanda: pianto
Salve dott.ssa,sono la mamma di un bimbo di 36 gg. Sono molto avvilita. Allatto il mio bambino per lo più al seno solo di notte do un pò di aggiunta. Il mio bimbo dorme pochissimo e vuole mangiare in continuazione. Passo la giornata allattandolo e la situazione è diventata davvero snervante. Di notte dorme pochissimo ed io sto avendo un crollo infatti pensavo di passare ad un allattamento misto. Il bimbo cresce bene,anzi a detta del pediatra cresce troppo Io non so più cosa fare. Succhia talmente tanto che passano le 3 ore e deve risttaccarsi al seno nn mi da il tempo di riprendermi. Grazie per la disponibilità.
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Buongiorno, sicuramente è stancamente e impegnativo non avere mai un attimo, una pausa. Fare un allattamento misto non è la soluzione. Ogni pianto non vuol dire fame. Il pianto è un modo del bambino per comunicare con i genitori. Per capire meglio la situazione dovrei sapere come sono sono andati la gravidanza e il parto, e se dopo la nascita ha avuto la possibilità di fare il Bonding. A casa quanto sostegno ha lei? come si sente in questa situazione? Sicuramente un pianto eccessivo ha altre cause ma ci sono soluzioni. Cordiali saluti Monika
domanda: pianto
Buongiorno, il piccolo Matteo, 16 gg oggi, giá da una settimana soffre di coliche gassose intense. Il pediatra di base e un'altro dell'ospedale pediatrico ci hanno prescritto l'eventuale somministrazione di Colinox o Mylicon e allattamento al seno ogni tre ore che,misurato, risulta essere,pienamente soddisfacente al peso del,bambino. Abbiamo solo stanotte provato a dargli qualche cc di tisana al finocchio che io assumo regolarmente 3-4 volte al dì per placarlo dai pianti strazianti e contorsioni varie che non lo fanno rilassare. Abbiamo sbagliato o una piccola dose, dopo una poppata, soprattutto nel tardo pomeriggio, può essere data. Sará un caso ma stanotte è stato più tranquillo. La ringrazio anticipatamente. Saluti. Eleonora.
risponde...
Buongiorno , grazie che ci ha contattato. Il te'lo può dare tranquillamente. Io mi occupo del pianto del neonato. Noi diciamo il bambino ha le coliche, ma non sono coliche, il bambino piange per altri motivi. Spesso il pianto è l'espressione, la conseguenza di un parto difficile e di una gravidanza molto stressata. Per il bambino per esempio, una gravidanza stressata o un parto con analgesia può creare uno stress per il neonato e lui non può fare altro che piangere. E noi come genitori dobbiamo ascoltare il bambino. Lui con il pianto ci racconta la sua storia e vuole essere compreso. Noi non dobbiamo fare altro, che tenere il bambino in braccio. Mettendo una mano sulla schiena e l'altra mano sulla nuca del bambino. Durante questa fase ,la madre prova , un respiro addominale ,respirando pancia contro pancia, cosi il piccolo si sente contenuto. Lei può stare seduta tenendo il bambino in braccio.Lo può l'allattare al bisogno non deve aspettare 3 ore.Lei mamma è l'esperta, e sa quando il piccolo ha fame e quando ha il bisogno di piangere. Il primo mese il pianto aumenta, più viene compreso il bambino e più diminuisce. Dopo il 2 e 3 mese il pianto spesso si riduce. Se mi scrive di come è andata la gravidanza e il parto le posso dare altri suggerimenti..Mi scusi per il mio italiano la mia prima lingua e tedesco.
domanda: pianto
Gentile Monika, non sa quanto mi ha fatto bene con la sua mail, le ho scritto ieri dopo due giorni senza dormire e con pianti arrabbiati e continue intrusioni ed ero veramente stressata. Già  ieri sera mi sono calmata con la meditazione, ed ho seguito i suoi consigli..la bimba si è addormentata fra le mie braccia e a parte i risvegli fisiologici per mangiare la notte ha dormito spesso e pianto di meno. So come la mia condizione di stress porti molta tensione a Gaia, e le sue parole mi hanno aiutata a "centrarmi" di nuovo, a calmare la mia ansia e insicurezza e le cose sono andate meglio. Oggi ha un grande bisogno di stare a contatto, si addormenta solo fra le mie braccia e appena la metto in culla urla, quindi ci ho messo tanto a risponderle! La gravidanza è stata una sorpresa, ero in un momento molto attivo, impegnato e felice della mia vita e non progettavo una gravidanza, anche se poi ne sono stata felice. Sono stata molto depressa e nervosa per i primi 3 mesi, cosa che si è risolta da sola appena è iniziato il 4 mese. Non ho avuto nessun problema fisico, non ho preso molto peso ed ho continuato a fare tutto fino all'ultimo. Gaia è nata una settimana dopo il termine con un parto cesareo (avrei voluto fare il parto naturale, ma avevo le contrazioni, non dolorose ma frequenti, ma il parto non si è aperto e il ginecologo ha detto che c'era poco liquido amniotico). Mi piacerebbe molto fare una consulenza con lei, avrei miliardi di domande da farle e non voglio assillarla per mail, purtroppo vivo a Roma e quindi non è possibile, magari può segnalarmi un collega qui a Roma? La ringrazio per il cuore e l'umanità  che arrivano dalle sue parole.. questo sì che è prendersi cura! Le auguro una meravigliosa serata e giorni a venire grazie Fiamma
risponde...
Gent.ma,quando mette a letto Gaia ,la deve appoggiare prima con i piedi poi l' anca e poi il resto del corpo, come si mette lei a letto. Per recuperare il bonding , che da al bambino sicurezza, tranquillità e' un stato di benessere sia per mamma che per il bambino;può fare a Gaia un bagno e asciugarla poco e metterla nuda sulla sua pancia. Gaia si attaccherà da sola al seno facendo i movimenti primordiali che rimangono per tanti mesi dopo la nascita , cosi le diamo il sentimento di essere arrivata al mondo. Aumenta il legame e la sintonia con la mamma, lo può fare più volte alla settimana rispettando, i tempi e i ritmi di Gaia. Per esempio se vuole poco contatto , accettare. Ci possiamo anche sentire tramite skype (monika stablum) se vuole. Gaia può essere contenta di avere una mamma come lei , vedrà tutto quello che fa oggi, sarà un investimento per il domani. Gaia sarà una bambina tranquilla, sicura e soddisfatta. Un caro saluto Monika
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