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Occuparsi di neonati e di bambini
non è un lavoro per una persona singola.

Se il lavoro deve essere fatto bene e
se si vuole che la persona che primariamente si occupa del bambino
non sia troppo esausta,
chi fornisce le cure deve a sua
volta ricevere molta assistenza.
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Stillen – was wir heute wissen

Babys und Kinder wurden seit Urzeiten gestillt, nur im letzten Jahrhundert nahm die Stillrate durch die Vermarktung künstlicher Säuglingsnahrung ab. Heute jedoch sind sich wieder viele Mütter bewusst, dass sie ihrem Kind die bestmögliche Nahrung geben, wenn sie es stillen. Muttermilch ist gesund, praktisch und jederzeit und überall in der richtigen Temperatur und Zusammensetzung verfügbar. Muttermilch enthält alle wichtigen Nährstoffe, die das Baby für den perfekten Start ins Leben braucht. Zudem ändert sich die Muttermilch und passt sich den Bedürfnissen des Säuglings und des wachsendes Kindes individuell an.

Einige wichtige Benefizien für das Kind sind:

  • Muttermilch ist leicht verdaulich, überlastet den Stoffwechsel des Kindes nicht und die Nährstoffe werden gut aufgenommen und verwertet
  • Immunstoffe, welche in der Muttermilch enthalten sind, schützen das Baby vor bakteriellen und viralen Infektionen. Zudem unterstützen Bestandteile der Muttermilch beim Baby den Aufbau des körpereigenen Immunsystems.
  • Durch das Stillen entwickelt sich das Kiefer durch Training der Kaumuskulatur besser. Die Kinder leiden später seltener an Zahnfehlstellungen und Sprechstörungen.
  • Das Risiko der Kinder am plötzlichen Kindstod zu versterben, wird durch das Stillen gesenkt.
  • Stillen ist mehr als nur Ernährung. Es spricht alle Sinne an und stillt vielerlei Bedürfnisse.Das Baby erfährt durch den engen Körperkontakt Wärme, Zuneigung und Geborgenheit.
  • Unwillkürlich entsteht zwischen Mutter und Kind eine innige emotionale Beziehung.

Aber nicht nur das Kind, auch die Mutter profitiert vom Stillen:

  • Häufiges und frühes Anlegen des Säuglings an die Brust nach der Geburt unterstützt eine schnelle und effektive Rückbildung der Gebärmutter und führt zu geringeren vaginalen Blutungen.
  • Das Risiko an Brustkrebs oder an Eierstockkrebs zu erkranken wird verringert.
  • Stillen, vor allem das längere Stillen, schützt vor Osteoporose.
  • Nicht zuletzt entlastet Stillen Geldtasche und Umwelt
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  ♥   Allattamento
Per favorire l'allattamento al seno ed una adeguata produzione di latte è fondamentale che si instauri al più presto un forte legame madre-bambino. Da qui l'importanza del primo momento dopo la nascita (bonding) e del rooming-in.
Per quanto si tratti di un atto naturale, l’allattamento è anche un comportamento appreso.
“In pratica quasi tutte le donne possono allattare, purché abbiano le informazioni necessarie e siano sostenute dalla famiglia, dalla comunità e dal sistema sanitario”. (OMS)

Gli ormoni dell'allattamento

La prolattina e l’ossitocina sono gli ormoni prìncipi dell’allattamento.
La prolattina stimola le cellule delle ghiandole mammarie alla produzione di latte e la sua produzione dipende principalmente da un meccanismo riflesso legato alla suzione (riflesso prolattinico). Più il bambino succhia, sopratutto se è attaccato correttamente al seno, e più prolattina si produce.
L'ossitocina (detto anche ormone dell'amore) fa contrarre le cellule che circondano gli alveoli favorendo la fuoriuscita del latte (riflesso ossitocinico).
Il riflesso ossitocinico è più complicato del riflesso prolattinico e può essere influenzato dai pensieri, dai sentimenti e dalle preoccupazioni materne.
Sentimenti positivi
, come sentirsi soddisfatte del proprio bambino, pensare teneramente a lui e sentirsi convinte che il proprio latte è il meglio per lui, o anche sensazioni come toccare e guardare il proprio bambino, o ascoltarlo piangere, favoriscono il riflesso dell’ossitocina.
Invece, sensazioni negative, quali il dolore, la preoccupazione, il timore che il latte non sia sufficiente, possono impedire il riflesso e sospendere il flusso di latte. Fortunatamente, questo effetto è temporaneo.

Allattamento: le conoscenze di oggi

Neonati e bambini sono stati allattati per millenni, solo nell’ultimo secolo l’allattamento ha subito un calo per la scoperta del latte artificiale.
Oggi però molte mamme sono consapevoli del fatto che allattando danno al loro bambino il miglior nutrimento possibile.
Il latte materno è sano, comodo e presente sempre nella quantità e composizione giusta.
Il latte materno contiene tutte le sostanze nutrienti necessari al bambino per avere una perfetta partenza alla vita e inoltre si modifica adattandosi in modo individuale ai bisogni del neonato e del bambino che sta crescendo.

Alcuni benefici importanti per il bambino sono:
  • Latte materno è facilmente digeribile, non sovracarica il metabolismo del bambino e i nutrienti vengono assorbiti ed assimilati bene.
  • Le sostanze immunitarie che sono contenute nel latte materno proteggono il bambino da infezioni virali e batteriche. Inoltre componenti del latte materno favoriscono lo sviluppo del sistema immunitario nel bambino.
  • La mascella e la mandibola si sviluppano in modo migliore con l’allattamento e con i movimenti della muscolatura orale. Più tardi i bambini soffrono meno di anomalie nella posizione dentaria e di disturbi del linguaggio.
  • L’allattamento riduce il rischio di morire di morte improvvisa in culla.
  • Allattare è più di dare nutrimento. Sviluppa tutti i sensi e soddisfa molti bisogni. Tramite lo stretto contatto corporeo il bambino percepisce calore, sicurezza e affetto. Nasce tra mamma e bambino una profonda relazione emotiva.
Non solo il bambino, anche la mamma profitta dell'allattamento:
  • Dopo il parto l’allattamento sopratutto se frequente favorisce un’involuzione uterina veloce ed effettiva diminuendo così le perdite di sangue.
  • Il rischio di cancro al seno o cancro alle ovaia diminuisce.
  • Allattare e sopratutto l’allattamento prolungato protegge da osteoporosi.
  • Inoltre l’allattamento sgrava il portafoglio e l’ambiente.

Cosa favorisce l'allattamento al seno

Il pilastro per un buon allattamento al seno è aver effettuato il bonding dopo il parto . Nelle 2 ore successive al parto, nel contatto pelle a pelle con il neonato, si instaura quel necessario profondo legame tra madre e neonato, e viene data la possibilità al neonato di utilizzare il suo istinto primordiale che lo porterà ad attaccarsi al seno da solo.

Siccome l'allattamento è istinto ma anche apprendimento è necessario che entrambi i genitori siano preparati e assistiti nella prime settimane affinchè apprendano:

La posizione migliore per allattare (guarda le posizioni dell'allattamento intuito)
Conoscere e favorire un buon attaccamento (guarda rubrica allattamento: valutazione di una poppata)
Prevenire gli ingorghi mammari con un corretto svuotamento del seno (guarda Tecniche per svuotare il seno e rubrica allattamento: le ragadi al seno)

Le buone notizie

Anche se a volte l'allattamento al seno presenta delle difficoltà è importante sapere che si può sempre recuperare.
Molto spesso le mamme si rivolgono a noi riferendo che, per svariati motivi, hanno sospeso l'allattamento al seno e credono di non poter più rimediare.
La buona notizia è che invece si può! Probabilmente sarà necessario essere seguiti dagli esperti, ma è possibile anche recuperare il bonding, attraverso la tecnica del rebonding, nei casi in cui questo non sia stato possibile.
L’allattamento al seno non è solo nutrimento: è molto di più. E' tutto quello di cui ha bisogno un bambino: essere protetto ed accudito. L'allattamento al seno è un momento ricco di emozioni ed un diritto per la madre e per il bambino.
 
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Lunedì 27 marzo 2020


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