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Occuparsi di neonati e di bambini
non è un lavoro per una persona singola.

Se il lavoro deve essere fatto bene e
se si vuole che la persona che primariamente si occupa del bambino
non sia troppo esausta,
chi fornisce le cure deve a sua
volta ricevere molta assistenza.
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vi segnaliamo alcuni libri per approfondire le tematiche che trattiamo e anche altre letture che ci hanno particolarmente emozionato, per condividere con voi la grande gioia della lettura.

La lettura fa l'uomo completo. (Bacone)


Il cervello in amore.
Le donne e gli uomini ai tempi delle neuroscienze

Grazia Attili

Quando all'inizio di una storia d'amore il nostro cuore batte all'impazzata, in realtà è il cervello, con le sue componenti chimiche, a scatenare quell'insieme di emozioni e di euforia. Ma anche quando l'amore finisce le aree cerebrali hanno un ruolo nella disperazione che subentra dopo la rottura. Nei tanti modi di amare, a cominciare da quello così differente tra donne e uomini, sono allora i neurotrasmettitori, i geni, o i fattori relazionali, i responsabili di tanta diversità? Qui si parla di rapporti di coppia, del loro nascere e mutare nel tempo, di crisi e infedeltà, e del buon andamento di una relazione: un racconto rigoroso e divertente, in cui ciascuno di noi si riconoscerà, che combina la prospettiva evoluzionistica con le neuroscienze, ma anche con storie di vita, letteratura e cinema. Per conoscere le ragioni biologiche del come e del perché amiamo.

Il segreto del figlio

Massimo Recalcati

Dopo le fondamentali e fortunatissime analisi della figura del padre e della madre nella civiltà contemporanea, con questo libro Massimo Recalcati completa un’ideale trilogia concentrando il suo sguardo sulla figura del figlio. Lo splendore di un figlio consiste nel suo segreto, che si sottrae alla retorica dell’empatia e del dialogo oggi conformisticamente dominante. Un figlio è un’esistenza unica, distinta e irriducibile a quella dei suoi genitori. Contro ogni autoritarismo e contro una pedagogia falsamente libertaria che vorrebbe annullare la differenza simbolica tra le generazioni, Recalcati afferma il diritto del figlio a custodire il segreto della sua vita e del suo desiderio. Il confronto tra due figure mitiche di figlio – quella dell’Edipo di Sofocle e quella del figlio ritrovato della parabola lucana, alle quali fanno eco quelle di Isacco e di Amleto – offre una prospettiva particolare attraverso la quale osservare il segreto del figlio. Edipo resta imprigionato in un destino che non gli lascia scampo, dove tutto è già scritto sin dall’inizio: il tentato figlicidio del padre si rovescia nel parricidio e nell’incesto del figlio. Diversamente, il figlio ritrovato di cui Gesù narra la vicenda è colui che sa, pur nell’erranza e nel fallimento, distinguersi dalle sue origini. L’abbraccio del padre, in questo caso, non vuole soffocare o punire il figlio, ma riconoscerlo nella differenza incomprensibile e incondivisibile di una vita diversa.

Nel tempo in cui tramonta la Legge che punisce e castiga inesorabilmente, il compito primo – il più alto e il più difficile – dei genitori è quello di avere fede nel segreto incomprensibile del figlio e nel suo splendore.

Temporary Mother: Utero in affitto e mercato dei figli

Marina Terragni

Sono molte migliaia i bambini che nascono ogni anno da utero in affitto: più di 2 mila solo negli Stati Uniti, con un incremento annuo del 200 per cento. Un business colossale e planetario in espansione costante – oggi il fatturato supera i 3 miliardi – nel quale le donne diventano mezzi di produzione e le creature umane oggetti in vendita.
Quei figli che non ci è consentito di avere possiamo sempre comprarli. Basta pagare.
La riproduzione diventa produzione di cui siamo a un tempo mezzi e destinatari. Un consumismo che si spinge fino all’autoconsumismo, confezionato in forma di neo-desideri e neo-diritti che rivendicano di poter prescindere anche dalla biologia dei corpi e dalla differenza sessuale.
Chi è una madre “surrogata”, se non una madre?
Perché si pretende che scompaia dopo aver portato a termine il suo biolavoro?
Si può affittare il proprio corpo e mettere in vendita un essere umano?
Domande urgenti, alla vigilia di un dibattito che lacererà l’Europa, ultima roccaforte anti-surrogacy.
Un pamphlet “anarchico” e necessario di fronte alla portata della posta in gioco: i bambini e la differenza femminile, garanzia di civiltà e umanità.

L' educazione emotiva.
Come educare al meglio i nostri bambini grazie alle neuroscienze

Alberto Pellai

Essere buoni educatori non significa saper fare cose speciali in modo speciale, ma essere capaci di ascoltare le emozioni nostre e dei nostri bambini.
Quando nostro figlio nasce, nasciamo anche noi come genitori, pieni di speranze, timori, aspettative. Il compito che ci attende ci fa sentire quasi sempre inadeguati. Eppure, per "allenare" un bambino alla vita, non occorrono competenze speciali, basta la volontà di metterei in gioco: solo così possiamo sintonizzarci con lui e aiutarlo a crescere libero e felice. Non esistono infatti ricette preconfezionate ma alle sfide di ogni giorno possiamo rispondere accogliendo il suo stato emotivo, facendolo sentire compreso, offrendogli strumenti via via più complessi per interpretare quello che prova e attribuirgli un senso. In queste pagine Alberto Pellai ci racconta in modo semplice e illuminante come funziona il cervello, ci aiuta a riconoscere le dinamiche psicologiche che regolano il rapporto con i figli e ci propone consigli concreti per esserne sempre i migliori alleati. Perché se è vero che i bambini imparano quello che vivono, educarli significa aiutarli, con amore e creatività, a coltivare il desiderio di diventare ciò che sono, gettando, un solido ponte tra presente e futuro.

La Sindrome del Gemello Scomparso

Bettina Austermann, Alfred R. Austermann

Sapevi che una gravidanza su dieci inizia con più embrioni? Perlopiù essi scompaiono, a volte prima ancora della prima ecografia, a volte molto dopo. Uno solo di essi nascerà.
La psicologia prenatale ha scoperto che il feto, persino allo stato embrionale, soffre enormemente per questo lutto così precoce, che, per milioni di persone, sarà per tutta la vita la causa di uno struggimento, di un malessere profondo, talvolta di grande aggressività e irrequietezza, o addirittura di un senso di colpa per essere al mondo e di un desiderio di morte.
E' la sindrome del gemello scomparso, da cui si può guarire solo se prima la si è riconosciuta. Come riconoscerla e come guarirla (con le Costellazioni familiari ed altri metodi) è il contenuto, ricchissimo di casi, di questo libro giunto ormai alla sua terza edizione e tradotto in 6 lingue.
1 su 10 di noi potrebbe essere uno di questi gemelli sopravvissuti, e non sapere da dove viene il suo "inguaribile" disagio di vivere...

IO MI SVEZZO DA SOLO! Dialoghi sullo svezzamento

Lucio Piermarini

Disegni di Franco Panizon

Questo libro nasce da una cocciuta e radicale riflessione sui problemi di svezzamento e alimentazione che l’autore ha affrontato nei suoi anni di esperienza professionale in consultorio familiare, a quotidiano contatto e confronto con genitori e bambini.
Ne è risultata un’interpretazione dello svezzamento, e della successiva alimentazione nei primi anni di vita, a dir poco sconvolgente, imprevedibile e, nello stesso tempo, più semplice e più complessa rispetto a quella attualmente in auge.

Più semplice, perché fa piazza pulita di ricettine, schemi, artifici vari e filosofie di tendenza.
Più complessa, per l’attenzione posta ai numerosi fattori determinanti tra cui, soprattutto, il profondo legame che il comportamento alimentare del bambino, così come ogni altro, mantiene con la qualità della sua relazione affettiva con i genitori, costretti perciò a riappropriarsi delle loro responsabilità educative.

Il complesso di Telemaco.
Genitori e figli dopo il tramonto del padre

Massimo Recalcati

Edipo e Narciso sono due personaggi centrali del teatro freudiano. Il figlio-Edipo è quello che conosce il conflitto con il padre e l’impatto beneficamente traumatico della Legge sulla vita umana. Il figlio-Narciso resta invece fissato sterilmente alla sua immagine, in un mondo che sembra non ospitare più la differenza tra le generazioni. Abbiamo visto cosa significa l’egemonia del figlio-Narciso: dopo il tramonto dell’autorità simbolica del Nome del Padre, il mito dell’espansione fine a se stessa ha prodotto la tremenda crisi economica ed etica che attraversa l’Occidente. Le nuove generazioni appaiono sperdute tanto quanto i loro genitori. Questi non vogliono smettere di essere giovani, mentre i loro figli annaspano in un tempo senza orizzonte, soli, privi di adulti credibili. Esiste un al di là del figlio-Edipo e del figlio-Narciso?

L'intestino felice

Giulia Enders

I segreti dell'organo meno conosciuto del nostro corpo

L’intestino è un organo pieno di sensibilità, responsabilità e volontà di rendersi utile. Se lo trattiamo bene, lui ci ringrazia. E ci fa del bene: l’intestino allena due terzi del nostro sistema immunitario. Dal cibo ricava energia per consentire al nostro corpo di vivere. E possiede il sistema nervoso più esteso dopo quello del cervello. Le allergie, così come il peso e persino il mondo emotivo di ognuno di noi, sono intimamente collegati alla pancia. In questo libro, la giovane scienziata Giulia Enders ci spiega con un linguaggio accessibile, spiritoso e piacevole, unito ai disegni esplicativi della sorella Jill, quel che ha da offrirci la ricerca medica e come ci può aiutare a migliorare la nostra vita quotidiana. L’intestino felice è un viaggio istruttivo e divertente attraverso il sistema digestivo. Scopriremo perché ingrassiamo, perché ci vengono le allergie e perché siamo tutti sempre più colpiti da intolleranze alimentari. 

Nella pancia del papà Padre e figlio: una relazione emotiva

Alberto Pellai

Nuova edizione 2009. Il libro vuole prendere per mano i papà, per invitarli a riscoprire l’avventura emotiva che accompagna l’esperienza della loro paternità; non vuole insegnare a “fare il padre” ma aiutare a essere padri, guidando ogni uomo a comprendere i dubbi, le paure e le emozioni che possono mandarlo in crisi, proprio quando la vita lo mette di fronte all’esperienza che più è in grado di completarlo e renderlo uomo: la paternità, appunto.

Nella seconda parte del volume trovano spazio filastrocche e poesie, pensate per assecondare la dimensione più emotiva dell’uomo che è padre, per aiutarlo ad amare il proprio bambino, ritrovando dentro di sé il bambino che è stato.

Il padre materno

Simona Argentieri

Sono capaci di cambiare i pannolini, sono disponibili ad alternarsi con la madre al biberon o ad accorrere se il piccolo si sveglia di notte.

Ma questi nuovi padri sapranno incarnare l'eterna fantasia del "padre materno", forte e tenero, protettivo e buono? O diventeranno "mammi" che usurpano il ruolo della madre?

Nuovi codici dell’amore

Chiara Sozzi

Volume primo - Trasformare l’imprinting tra genitori e figli
Un’accurata riflessione sulle dinamiche di relazione con cui l’esperienza primaria dell’amore - nel corso della vita uterina e della prima infanzia -programma il modo in cui vivremo la relazione affettiva, nonché la nostra sensibilità ed intelligenza emotiva.

Protocolli di scambi comunicativi madre - figlio evidenziano la dissonanza tra le aspettative della coscienza primaria, orientata alla reciprocità dell’amore inclusivo, e le risposte sociali che riceve: con una prospettiva di Child keeping l’autrice - Pedagogista clinica - propone così di riallineare l’amore ai codici che emergono dalla coscienza stessa dei bambini.

Bebè a costo zero

Giorgia Cozza

Come crescere felice il nostro bambino senza spendere una fortuna

L'Origine della Paura

Franz Renggli

I miti della Mesopotamia e il trauma della nascita
Il volume esplora in modo sistematico l'intero mondo mitologico dal punto di vista della psicologia prenatale.

L'autore mostra il radicarsi dei miti nelle prime esperienze di vita e mette in relazione il microcosmo del legame madre-bambino con il macrocosmo della società, rivelando la profonda responsabilità che quest'ultima si assume rispetto al modo in cui al suo interno si configura il rapporto originario con la madre e con i genitori.

…E ora parliamo di Kevin

Lionel Shriver

Un romanzo che colpisce, che scava in profondità, che può arrivare a sconvolgere perfino. Potente, tenebroso, implacabile, è una discesa ad occhi aperti negli abissi della coscienza umana.

E se poi prende il vizio?

Alessandra Bortolotti

Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini

L'amore è un'ombra

Lella Ravasi Bellocchio

Avere con i figli un rapporto giusto: mai totalizzante, iperprotettivo, accusatorio

La trama della vita

Jerome Kagan

Come geni, cultura, tempo e destino determinano il nostro temperamento

Le mani della madre.
Desiderio, fantasmi ed eredità del materno

Massimo Recalcati

Dopo aver indagato la paternità nell'epoca contemporanea con "Il complesso di Telemaco" e altri libri, Massimo Recalcati volge lo sguardo alla madre, andando oltre i luoghi comuni, anche di matrice psicoanalitica, che ne hanno caratterizzato le rappresentazioni più canoniche. Attraverso esempi letterari, cinematografici, biblici e clinici, questo libro racconta i volti diversi della maternità mettendo l'accento sulle sue luci e le sue ombre. Non esiste istinto materno; la madre non è la genitrice del figlio; il padre non è il suo salvatore. La generazione non esclude fantasmi di morte e di appropriazione, cannibalismo e narcisismo; l'amore materno non è senza ambivalenza. L'assenza della madre è importante quanto la sua presenza; il suo desiderio non può mai esaurire quello della donna; la sua cura resiste all'incuria assoluta del nostro tempo; la sua eredità non è quella della Legge, ma quella del sentimento della vita; il suo dono è quello del respiro; il suo volto è il primo volto del mondo

Mi è nato un papà

Alessandro Volta

Come vivono i padri l’esperienza della gravidanza e del diventare genitori? Che cosa sanno (o pensano di sapere) e che cosa invece scopriranno di ciò che accade alle loro compagne, future mamme?

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  • Il significato delle Fiabe per il Bambino

    Da sempre le fiabe sono il cibo fondamentale della psiche del bambino, l’alimento indispensabile che rende possibile lo sviluppo di una personalita’ equilibrata.
    Un bambino che non si è nutrito di storie diventa spesso un adulto incapace di affrontare la realta’ e i suoi ostacoli, spesso pronto a evitarli attraverso facili e spesso pericolose scorciatoie. Da sempre le fiabe sono il cibo fondamentale della psiche del bambino, l’alimento indispensabile che rende possibile lo sviluppo di una personalita’ equilibrata. Un bambino che non si è nutrito di storie diventa spesso un adulto incapace di affrontare la realta’ e i suoi ostacoli, spesso pronto a evitarli attraverso facili e spesso pericolose scorciatoie.

    La fiaba permette al bambino di comprendere,accettare e affrontare i conflitti, concorre al raggiungimento del benessere psichico, che si basa su un’adeguata capacita’ di sentire, riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, i propri bisogni e i propri desideri. Attraverso dunque lo stimolo della immaginazione, ogni fiaba diventa uno stumento prezioso per fare emergere gioia e paura, odio e amore, gratificazione e senso di colpa, aiutando anche il bambino piu’ chiuso a conoscere se stesso e gli altri, rispettarsi reciprocamente, difendersi e arricchirsi. Le fiabe sono esplorazioni spirituali e quindi estremamente realistiche,dato che rivelano la vita umana come è vista o sentita o intuita dall’intimo. Suggeriscono al bambino immagini per mezzo delle quali egli puo’ strutturare i propri sogni ad occhi aperti e con essi dare una migliore direzione alla propria vita. Molti genitori pensano che il bambino deve essere distratto da quello che maggiormente lo turba e gli dovremmo mostrare immagini piacevoli,dovrebbe essere esposto al lato buono delle cose,ma la vita reale non è tutta rose e fiori.
    Le fiabe comunicano al bambino,che una lotta contro le gravi difficolta’ della vita è inevitabile, è una parte dell’esistenza umana,che soltanto chi non si ritrae intimorito ma affronta avversita’ inaspettate e spesso immeritate puo’ superare tutti gli ostacoli e alla fine uscire vittorioso. Le storie cominciano spesso con la morte di una madre o di un padre, altre parlano di un genitore anziano,è caratteristico delle fiabe esprimere un dilemma esistenziale in modo chiaro e conciso. Praticamente in ogni fiaba il bene e il male s’incarnano in certi personaggi e nelle loro azioni, e richiede la lotta perché esso possa essere risolto. Il personaggio della storia è Buono o Cattivo,non c’è posto per l’ambiguita’ che è un sentimento che si strutturera’ in una eta’ successiva. Naturalmente un genitore comincera’ raccontando al suo bambino una storia che stava a cuore a lui,se al bambino non interessa, gli raccontera’ un’altra fiaba la sera successiva.
    La fiaba dei 3 porcellini insegna in forma molto divertente e drammatica al bambino che non dobbiamo essere pigri e prendercela comoda, perché altrimenti potremmo perire. L’intelligenza programmazione e la previdenza unite al duro lavoro ci permetteranno di trionfare anche sul nostro piu’ feroce nemico: il lupo. Al bambino, che dal principio alla fine della storia è stato invitato ad identificarsi con uno dei protagonisti, non solo si infonde speranza ma viene detto che sviluppando la propria intelligenza potra’ sconfiggere anche un avversario piu’ molto piu’ forte. La storia della cicala e la formica invece,la cicala votata al piacere non puo’ che aspettarsi la rovina, è una situazione senza altre alternative, in cui aver fatto una volta una scelta non lascia piu’ scampo, poco educativa per la formazione del bambino.

     
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